Dott.ssa Rodica Mardari

Medico chirurgo specialista in Radiodiagnostica

Esperienze lavorative

  • Medico residente presso la Clinica Medica dell’ospedale distrettuale di Causeni, Moldavia (2001-2002).
  • Neuroradiologo in LP presso l’U.O.C. di Neuroradiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova (da agosto 2011 ad agosto 2016).
  • Neuroradiologo in LP presso l’Istituto Diagnostico Antoniano e Iniziativa Medica (Gruppo Affidea) (da ottobre 2012 a oggi).
  • Neuroradiologo in LP presso l’U.O.C. di Radiologia dell’Istituto Oncologico Veneto I.R.C.C.S. (dal 2014 al 2016).
  • Neuroradiologo in LP presso il Centro Medico San Biagio (dal 2014 al 2018).
  • Attività di Docenza: Professore a contratto per il Corso di Laurea in Tecniche Audioprotesiche (anni accademici dal 2014 al 2017).
  • Neuroradiologo in LP presso il CMSR di Vicenza (dal 2017 a oggi).

Attività prevalente

  • Esegue esami e refertazioni di Risonanza Magnetica (RM) e TAC.
  • La sua attività si concentra prevalentemente nei settori della neuroradiologia, della diagnostica del rachide (colonna vertebrale) e del distretto capo-collo.

Perché rivolgersi alla Dott.ssa Mardari

Refertazione chiara, un attento confronto con gli esami precedenti e una precisa integrazione con il quesito clinico del medico curante. Ha arricchito le sue competenze con esperienze e periodi di frequenza all’estero presso centri di eccellenza, tra cui:

  • The National Hospital for Neurology and Neurosurgery a Londra.
  • Great Ormond Street Hospital for Children a Londra (ambito neuroradiologico pediatrico).
  • Medical Imaging Center della Clinica Universitaria UZ Leuven in Belgio, per l’approfondimento di tecniche avanzate come la risonanza funzionale, la spettroscopia e la trattografia.

È iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi di Padova (n. 13301) , è coautrice di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali ed è co-traduttrice dell’edizione italiana del testo di riferimento “Il cervello. Imaging, patologia e anatomia”. Inoltre, si distingue per la sua propensione al dialogo e al confronto clinico, sia con il paziente sia con gli altri specialisti.

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